Doppio Slash - scheda educatori

Dati sintetici della storia

Titolo: Storia di una ragnatela

Argomento: breve storia del World Wide Web

Informazioni sull’argomento trattato

Questo video presenta le tappe principali che hanno portato al web come lo conosciamo oggi.Image

Tutto è cominciato nel 1969 negli Stati Uniti d’America, nel quadro di un progetto di ricerca finanziato dal Dipartimento della Difesa. La prima rete, che collegava quattro università, si è sviluppata nel corso degli anni Settanta e Ottanta, ma il punto di svolta è arrivato solo all’inizio degli anni Novanta, quando Tim Berners-Lee, un ricercatore del CERN di Ginevra, ha presentato un sistema completo per la realizzazione di ipertesti e la loro condivisione tramite Internet. Un ipertesto si caratterizza per la presenza dei collegamenti ipertestuali, cioè delle zone attive sulle quali è possibile fare clic per passare ad un’altra pagina, o ad una posizione differente all’interno della pagina; con la stessa procedura è oggi possibile attivare contenuti multimediali, come suoni, video e animazioni.


Approfondimenti e proposte di attività

Internet e Web

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È importante puntualizzare che Internet e il Web non sono la stessa cosa:

Internet è la rete che collega i computer (ma anche smartphone, tablet e dispositivi di ogni genere) permettendo lo scambio di informazioni e la condivisione di risorse;

il World Wide Web è l’insieme di pagine interattive che è possibile sfogliare tramite un particolare programma chiamato browser.

Quando scambiate posta elettronica con Microsoft Outlook o Apple Mail, o chattate con Messenger, state utilizzando Internet ma non il web.

Browser

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I browser web più diffusi sono Firefox, Internet Explorer, Chrome, Safari e Opera. Sono tutti gratuiti e, con l’unica eccezione di Internet Explorer, sono disponibili per diversi sistemi operativi.

Servono a navigare nel web e consentono di spostarsi da una pagina all’altra in due modi:

digitando l’indirizzo nell’apposita casella;

cliccando su un collegamento ipertestuale.

Se avete un PC il browser di sistema è Internet Explorer; se avete un Mac è Safari. Sono entrambi programmi validi, ma vi consigliamo di provare anche gli altri, perché ciascuno di essi presenta caratteristiche e potenzialità differenti:

Internet Explorer è perfettamente integrato con Windows ed è tuttora il browser più diffuso;

Safari, nato sul Mac, è stato recentemente portato anche su PC; ha lo stesso “motore” di Chrome;

Firefox è ormai un classico: affidabile, funzionale e personalizzabile scegliendo fra migliaia di estensioni, alcune delle quali competono in potenzialità con i programmi autonomi;

Chrome è arrivato da pochi mesi ma si è già imposto per la semplicità dell’interfaccia e la velocità di funzionamento; anche qui troviamo un gran numero di estensioni, molto “leggere” ed efficienti, ma meno potenti di quelle di Firefox;

Opera offre un insieme completo di funzionalità, che gli consentono di gestire, oltre alla navigazione del web, la condivisione di file, la posta elettronica, la comunicazione in tempo reale (chat) e i flussi di informazioni (RSS).

Protocolli e sicurezza

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La sigla “http”, che troviamo all’inizio di ogni indirizzo web, sta per Hyper Text Transfer Protocol. È uno dei tanti protocolli che servono a gestire vari tipi di comunicazione nelle reti informatiche. Per il trasferimento di informazioni riservate viene utilizzata una variante criptata (quindi molto più sicura) di http, chiamata “https”.

Se manca la “s” dopo http tutti i dati che scambiamo con il sito web possono essere facilmente intercettati.

Andate sul sito di Google Italia e poi fate clic sul collegamento a Gmail. Vedrete che, nel passaggio dalla prima alla seconda pagina, il prefisso “http” viene sostituito da “https”. Ciò accade per proteggere sia username e password degli utenti, sia il contenuto dei loro messaggi di posta elettronica.

Provate a collegarvi ai siti che usate più spesso e verificate che protocollo utilizzano.